In trincea con gli alpini

In Trincea con gli alpini

Durante l’estate 2016, 20 studenti dell’IISS della Bassa Friulana hanno risposto entusiasti alla sfida ed all’appello lanciati dalla Pro Loco di Fogliano e dalla sezione Alpini di Palmanova.

L’idea era quella di partecipare ad un campo scuola/tirocinio formativo di due settimane sul Carso, precisamente sul monte Sei Busi, finalizzato a ripulire e restaurare la trincea “Mazzoldi”, una difesa di prima linea degli austriaci, conquistata e poi “rovesciata” dai soldati italiani. Ma quando i volontari sono arrivati sul posto, trasportati dai mezzi della protezione civile, l’euforia ha lasciato spazio al disorientamento. Il lavoro da fare era davvero enorme. Il tratto di trincea da restaurare era colmato dai detriti per una profondità di due metri. E non si trattava di terriccio e ciottoli, ma spesso di blocchi di cemento staccatisi dai ripari . I ragazzi non si sono persi d’animo. Armati di mazze, badili e picconi si son messi all’opera, e non si sono mai persi d’animo, nonostante la fatica, il calore, il sudore. Lo scavo ha riservato molte sorprese, rappresentate dal ritrovamento di baionette, munizioni e tanti oggetti della vita quotidiana dei soldati, come gavette, cucchiai, accendini, scatolette di latta, restituendo immagini vivide, concrete , immediate della vita quotidiana dei combattenti, che hanno aiutato gli studenti a ritrovare una dimensione immediata e toccante della guerra, uscita dai libri di testo per diventare esperienza diretta. Gli alpini si sono preoccupati della logistica ,dei rifornimenti e del vettovagliamento,montando una cucina da campo che grazie alla sapiente maestria dei volontari Davide, Lucio, Marino ,Stefano ha sfornato un rancio “5 stelle”. Nelle pause del lavoro i ragazzi hanno potuto visitare monumenti , siti e musei sulla linea del fronte, accrescendo le loro conoscenze sulla prima guerra mondiale. Alla mattina ed alla sera il rito dell’alza e dell’ammaina bandiera: quando il preside Durì è passato ad ispezionare il cantiere ed ha visto i suoi studenti cantare a squarciagola l’inno di Mameli non ha potuto fare a meno di commentare con il responsabile del Gruppo ANA: “Vi ho mandato una classe di ragazzi vivaci e voi mi restituite un plotone di soldatini disciplinati!”

L’esperienza che doveva ripetersi a settembre con un secondo turno di allievi, è stata sospesa per l’impegno degli alpini ad Amatrice, ma riprenderà all’inizio della bella stagione.

Articolo sull'iniziativa di "Fruzons di Plume" - pubblicazione del gruppo alpini di San Giorgio di Nogaro